Mi chiamo Marta, ho trent’anni, e non sono una vera femminista. Non lo sono mai stata, neanche quando lo ero, e di certo non lo sono adesso. Lasciate che vi spieghi.
Consapevolmente o meno, il vittimismo è diventato una carta retorica potente: un modo per guadagnare automaticamente ragione nella discussione, posizionandosi come parte lesa a prescindere dal merito del dibattito. Soffro,...